Distinta base (BOM): cos'è, tipologie ed esempi nella meccanica
03 novembre 2026
Indice
- Cos'è la distinta base (BOM) e a cosa serve
- Struttura della BOM: livelli, righe e campi
- Tipologie di distinta base
- Esempio di distinta base multilivello per un gruppo meccanico
- Il legame con il ciclo di lavoro e il conto lavoro
- Dalla BOM a fabbisogni, costi e pianificazione
- Come creare e mantenere una distinta affidabile
- Gestire la distinta in Excel o in un software gestionale?
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Il software nato in produzione, per la produzione
Indice
- Cos'è la distinta base (BOM) e a cosa serve
- Struttura della BOM: livelli, righe e campi
- Tipologie di distinta base
- Esempio di distinta base multilivello per un gruppo meccanico
- Il legame con il ciclo di lavoro e il conto lavoro
- Dalla BOM a fabbisogni, costi e pianificazione
- Come creare e mantenere una distinta affidabile
- Gestire la distinta in Excel o in un software gestionale?
La distinta base (DiBa, in inglese BOM, bill of materials) è l'elenco strutturato di materie prime, semilavorati, componenti e sottoassiemi, con le relative quantità, necessari a produrre un articolo. In officina è il dato da cui partono acquisti, calcolo dei fabbisogni, costo del prodotto e pianificazione: se la distinta è sbagliata, lo diventano anche gli ordini e le date di consegna.
Questa guida spiega come è fatta una distinta, quali tipologie esistono, come si legge su un esempio multilivello di un gruppo meccanico e come si collega a ciclo di lavoro, conto lavoro, MRP e costificazione.
Cos'è la distinta base (BOM) e a cosa serve
La distinta base descrive che cosa serve per realizzare un articolo e in che quantità, organizzando i materiali per livelli: in cima il prodotto finito, alla base le materie prime. Nei gestionali non è un documento statico: il database conserva i singoli legami tra codice padre e codice figlio, dai quali la distinta multilivello viene ricostruita ogni volta.
Per un gruppo meccanico, ad esempio, servono pezzi lavorati internamente da barra o lamiera, componenti commerciali come cuscinetti e viteria e, a volte, un trattamento superficiale affidato a un terzista. Non va confusa con il ciclo di lavoro, che descrive come produrre l'articolo e a cui è dedicata una sezione più avanti.
Distinta base, DiBa, BOM: un solo concetto, più nomi
Distinta base, DiBa, distinta materiali e BOM (bill of materials) indicano la stessa cosa; in inglese si usa anche product structure. Nelle industrie di processo, come quella alimentare, chimica e farmaceutica, la distinta prende invece il nome di ricetta o formula.
A cosa serve la distinta base in un'azienda meccanica
La distinta è una fonte centralizzata di dati che ogni funzione aziendale legge per una domanda diversa:
Ufficio tecnico: formalizza la composizione del prodotto dal disegno CAD e ne governa le modifiche.
Acquisti: sa che cosa comprare, quanto e quando, senza scorte in eccesso né componenti mancanti.
Magazzino: sa che cosa prelevare e, nel conto lavoro, che cosa inviare al terzista.
Produzione e pianificazione: sa che cosa deve essere disponibile prima di avviare un ordine.
Amministrazione e preventivazione: ricava il costo del prodotto e un prezzo di vendita coerente.
Qualità: collega i lotti di materia prima ai lotti di prodotto finito.
Struttura della BOM: livelli, righe e campi
La distinta ha una struttura gerarchica ad albero. Per convenzione il prodotto finito si trova al livello 0, i suoi componenti diretti al livello 1 e così via fino alle materie prime. Ogni riga descrive un legame padre-figlio, cioè un articolo composto e uno dei suoi componenti, con quantità e attributi. Il dato chiave per la meccanica è il coefficiente d'impiego: la quantità di figlio necessaria per una unità di padre.
Assiemi, sottoassiemi e componenti: la struttura ad albero
Livello 0: il prodotto finito o l'assieme venduto, che non ha mai padri.
Sottoassiemi e semilavorati: articoli prodotti o assemblati internamente, che hanno sempre figli.
Componenti di acquisto e materie prime: articoli comprati all'esterno, che non hanno mai figli.
Uno stesso codice può comparire in più punti o in distinte diverse, come accade a normalizzati e viteria. I codici fantasma (phantom) sono invece sottoassiemi che fanno parte del prodotto ma non passano dal magazzino: il gestionale li sostituisce con i loro componenti ed evita ordini di produzione intermedi.
I campi di una riga di distinta
Il minimo indispensabile è formato da quattro campi: livello, codice padre, codice figlio e coefficiente d'impiego. In officina se ne aggiungono altri.
| Campo | A cosa serve | Esempio meccanico |
|---|---|---|
| Livello | Posizione nella gerarchia | 2 |
| Codice articolo | Identifica in modo univoco il componente | AL-200 |
| Descrizione | Evita errori tra componenti simili | Albero tornito e rettificato |
| Tipo articolo | Materia prima, semilavorato, assieme, fantasma | Semilavorato |
| Unità di misura | Unità della quantità | m, kg, pz |
| Coefficiente d'impiego | Quantità per una unità di padre, sfrido compreso | 0,25 m di barra |
| Approvvigionamento | Prodotto, acquistato o in conto lavoro: decide il tipo di ordine | Acquistato |
| Revisione | Revisione del disegno del materiale | Rev. B |
| Note e posizione | Riferimento a disegno, componenti alternativi | Pos. 3 |
Coefficiente d'impiego, unità di misura e sfrido
Il coefficiente d'impiego può essere frazionario: 0,25 m di barra per un albero tornito, 1,2 kg di piatto per una flangia, 4 pezzi di viteria. Lungo l'albero i coefficienti si moltiplicano: se A richiede 2 unità di B e B richiede 3 unità di C, per un A servono 6 C.
La quantità deve includere lo sfrido, come gli spezzoni di barra troppo corti per essere riutilizzati. Poiché lo scarto del singolo pezzo non è prevedibile, si inseriscono medie di lungo periodo: con uno scarto abituale del 7%, in distinta va il 107% della quantità realmente necessaria.
L'unità di misura di acquisto può differire da quella di impiego (barre intere acquistate, metri consumati) e il gestionale deve gestire la conversione.
Tipologie di distinta base
Le distinte si classificano per struttura, per funzione e per modalità produttiva. Esplosione e implosione, invece, non sono tipologie ma due modi di leggere la stessa distinta.
| Tipologia | Chi la usa | Cosa contiene | Quando serve |
|---|---|---|---|
| Monolivello | Chi consulta un assieme | Padre e figli diretti | Composizione immediata |
| Multilivello | Pianificazione, acquisti, costi | L'albero fino alle materie prime | Fabbisogni e costi |
| Tecnica (EBOM) | Ufficio tecnico | Il prodotto come progettato | Progettazione e modifiche |
| Di produzione (MBOM) | Produzione, pianificazione, acquisti | Il prodotto come costruito | Gestione degli ordini |
| Configurabile | Chi configura il prodotto | Struttura modulare con opzioni | Prodotti a varianti |
| Di commessa | Officine su commessa e conto terzi | La distinta di un singolo ordine | Make-to-order |
Distinta monolivello e multilivello
La monolivello mostra un assieme con i soli figli diretti. La multilivello (indented BOM) mostra l'intero albero fino alle materie prime ed è la vista necessaria all'MRP, che esplode la distinta livello per livello. In pratica basta definire per ogni articolo i figli diretti: collegando le distinte dei sottoassiemi si ottiene la struttura completa.
Distinta tecnica e distinta di produzione
La distinta tecnica (o di progettazione, EBOM) contiene le informazioni definite dai progettisti e nasce dal disegno CAD. La distinta di produzione (MBOM) segue l'ordine di costruzione o di montaggio e riporta ciò che serve in reparto, dalle materie prime all'imballo.
Le due possono differire: un componente verniciato, ad esempio, cambia codice e va in linea di montaggio senza sostare a magazzino. Per allinearle si usano i codici fantasma oppure si integrano PLM, ERP e MES, evitando di reinserire a mano la distinta in ogni software con il rischio di dati obsoleti.
Distinta configurabile e distinta di commessa
La distinta configurabile (CBOM) serve per prodotti con molte opzioni: partendo da una struttura modulare, un software configuratore genera la distinta specifica in base alle scelte. Più semplice è la distinta di produzione configurata, con componenti parametrizzati secondo caratteristiche come una lunghezza.
La distinta di commessa è definita per un singolo ordine ed è tipica del make-to-order e del conto terzi: l'officina che riceve il disegno del cliente la costruisce per quella commessa. Materiali, fasi e scadenze dell'ordine sono trattati nella guida sulla gestione della commessa.
Esplosione e implosione: due modi di leggere la distinta
Esplosione: dal prodotto finito si scende fino alle materie prime, moltiplicando le quantità per i coefficienti d'impiego. È la base del calcolo dei fabbisogni.
Implosione (dove usato): da un componente si risale a tutti i padri che lo impiegano, fino ai prodotti di livello 0. Serve a capire quali assiemi sono coinvolti quando un componente cambia o presenta un difetto.
Esempio di distinta base multilivello per un gruppo meccanico
L'esempio riguarda un gruppo supporto albero: un albero tornito e rettificato, una flangia fresata e poi zincata da un terzista, due cuscinetti e la viteria di fissaggio. Codici e quantità sono illustrativi.
La distinta in tabella
| Livello | Codice | Descrizione | Tipo articolo | UM | Coeff. d'impiego | Approvvigionamento |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 | GS-100 | Gruppo supporto albero | Assieme | pz | 1 | Prodotto internamente |
| .1 | AL-200 | Albero tornito e rettificato | Semilavorato | pz | 1 | Prodotto internamente |
| ..2 | MP-210 | Barra tonda in acciaio da bonifica | Materia prima | m | 0,25 (taglio incluso) | Acquistato |
| .1 | FL-300 | Flangia fresata e zincata | Semilavorato | pz | 1 | Interno + zincatura in conto lavoro |
| ..2 | MP-310 | Piatto in acciaio da costruzione | Materia prima | kg | 1,2 | Acquistato |
| .1 | CU-400 | Cuscinetto radiale a sfere | Commerciale | pz | 2 | Acquistato |
| .1 | VT-500 | Vite TCEI M8x25 | Commerciale | pz | 4 | Acquistato |
Albero e flangia sono semilavorati prodotti in officina, ciascuno con la propria materia prima al livello 2; cuscinetti e viti sono componenti commerciali acquistati già finiti.
Esplodere la distinta per un ordine di produzione
Il fabbisogno lordo si ottiene moltiplicando la quantità del padre per il coefficiente d'impiego, livello per livello. Per un ordine di 50 gruppi GS-100:
Alberi: 50 pezzi, quindi barra: 50 × 0,25 = 12,5 m.
Flange: 50 pezzi da inviare a zincatura; piatto: 50 × 1,2 = 60 kg.
Cuscinetti: 50 × 2 = 100 pezzi.
Viti TCEI M8x25: 50 × 4 = 200 pezzi.
Applicata a una sola unità di prodotto, la stessa logica dà la numerical list: una distinta "piatta" con una riga per codice e la quantità totale. Questi sono però fabbisogni lordi: per sapere che cosa ordinare vanno confrontati con giacenze e ordini in corso, come si vede nella sezione sull'MRP.
Il legame con il ciclo di lavoro e il conto lavoro
La distinta base dice che cosa serve e in che quantità; il ciclo di lavoro dice come produrlo: fasi, macchine o centri di lavoro, tempi. I due dati sono distinti ma collegati e insieme alimentano costi e pianificazione. Nelle officine conto terzi la distinta deve rappresentare anche le fasi affidate a terzi e, quando previsto, il materiale del cliente.
Distinta e ciclo: che cosa produrre e come produrlo
A ogni legame padre-figlio corrisponde un ciclo con le operazioni che trasformano il figlio nel padre, per macchina utensile o risorsa umana. Ogni operazione ha un tempo standard, distinto in tempo di attrezzaggio e tempo di lavorazione. La distinta può anche essere "mappata" sul ciclo, indicando per ogni operazione i materiali che vi vengono trasformati o montati: se un materiale non arriva in tempo, si può quantificare il ritardo sulla consegna. Il dettaglio è nella guida ai cicli di lavoro.
Fasi esterne e materiale del cliente
La flangia FL-300 viene fresata internamente e zincata da un terzista. La distinta indica quali e quanti componenti devono uscire dal magazzino per il terzista, mentre il ciclo deve includere esplicitamente la fase esterna. Al rientro la flangia va registrata con un codice o una variante diversa da quella inviata, così il gestionale distingue il pezzo prima e dopo il trattamento.
Nel conto lavoro attivo la proprietà del materiale resta del cliente committente: non va mai mischiato a quello di proprietà e richiede un magazzino separato o codici dedicati. Gli aspetti documentali e fiscali sono nella guida al conto lavoro.
Dalla BOM a fabbisogni, costi e pianificazione
La distinta diventa operativa quando alimenta tre calcoli: fabbisogni, costo del prodotto e piano di produzione. Se è incompleta, produce ordini sbagliati, costi falsati e date di consegna poco attendibili.
Calcolo dei fabbisogni con l'MRP
Il Material Requirements Planning (MRP) riceve in ingresso la domanda (ordini e previsioni), la distinta base, i lead time e la situazione delle scorte:
Esplosione: la distinta di ogni prodotto viene esplosa fino alle materie prime, ottenendo il fabbisogno lordo.
Nettificazione: dal lordo si sottrae la disponibilità, cioè giacenza di magazzino meno impegnato più ordinato ai fornitori. Resta il fabbisogno netto.
Precessione temporale: ogni ordine viene datato a ritroso in base al lead time di acquisto o di produzione.
Proposte d'ordine: il sistema propone ordini d'acquisto, di produzione e di conto lavoro.
Nell'esempio, 200 viti lorde con 60 disponibili a magazzino danno 140 viti da ordinare (valori illustrativi). Allo stesso modo, un coefficiente d'impiego errato diventa un ordine sbagliato o materiale mancante in reparto.
Costificazione: il costo del prodotto parte dalla distinta
La costificazione segue la stessa struttura ad albero:
Materiali: il valore di un articolo con distinta è la somma dei suoi componenti di livello 1, ciascuno pari a coefficiente d'impiego per costo unitario.
Lavorazioni interne: per ogni fase del ciclo, il tempo di lavorazione per il costo unitario del centro di costo.
Lavorazioni esterne: il costo del terzista aumenta il valore di magazzino del semilavorato rientrato.
Il confronto tra costo standard, stimato a preventivo, e costo effettivo fa emergere gli scostamenti, ad esempio percentuali di scarto diverse da quelle in distinta. Le singole voci sono approfondite nella guida ai costi di produzione.
Pianificazione della produzione e gestione della commessa
Distinta e ciclo dicono quali materiali devono essere pronti prima di ogni fase e quali risorse impegnare. L'MRP però ragiona a capacità infinita: per un piano realistico i suoi ordini vanno combinati con i cicli in un'analisi a capacità finita su ore uomo e ore macchina. La data di produzione si calcola a ritroso dalla consegna, sommando i giorni di ciascun livello della distinta. Approfondimenti nella guida alla pianificazione della produzione.
Come creare e mantenere una distinta affidabile
Si parte dal disegno CAD e dalla distinta tecnica, convertita poi in distinta di produzione: si scompone il prodotto per livelli, si assegnano codici univoci, si definiscono coefficienti d'impiego (sfrido compreso) e approvvigionamento, si collega il ciclo con le fasi esterne.
Le modifiche seguono un processo di Engineering Change Management (ECM): proposta, analisi d'impatto su funzionalità, costi, tempi e conformità, approvazione di un comitato di controllo (Change Control Board), test e validazione, documentazione di chi ha fatto cosa e quando. Ruoli e responsabilità vanno assegnati in modo esplicito, coinvolgendo più funzioni. Se cambia il materiale della flangia FL-300, l'implosione mostra subito quali assiemi impiegano quel codice e quali distinte, cicli e costi aggiornare.
Codifica degli articoli, revisioni e modifiche
Codice univoco: lo stesso pezzo non deve avere due codici, né due pezzi lo stesso codice.
Revisione del disegno registrata sulla riga di distinta.
Traccia documentata di ogni modifica: che cosa, chi l'ha approvata, quando.
Un'unica fonte del dato, condivisa da ufficio tecnico, produzione e acquisti.
Errori frequenti e come evitarli
| Errore | Effetto in produzione | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Codifica non univoca | Errori che emergono al rientro dal terzista | Regole di codifica condivise |
| Sfrido non considerato | Materiale insufficiente, nuovi ordini di lavoro | Quantità maggiorate dello scarto storico |
| Ricorsività (padre tra i propri figli) | Esplosione che prosegue all'infinito | Controllo automatico al salvataggio |
| Distinta ricopiata in più sistemi | Dati obsoleti, errori e rilavorazioni | Dato unico tra i reparti |
| Fase esterna non rappresentata | Lavorazioni ricorrenti gestite come eccezioni | Fase esterna nel ciclo, distinta aggiornata |
Gestire la distinta in Excel o in un software gestionale?
Il foglio di calcolo è spesso il primo strumento, e non a torto: Excel e Calc creano una struttura ad albero dal livello indicato in ogni riga e calcolano subtotali per livello, ad esempio il costo. Il limite emerge quando la distinta deve dialogare con magazzino, ordini e più reparti.
I limiti del foglio di calcolo
File paralleli: ogni reparto lavora sulla propria copia, con dati non allineati e doppie imputazioni.
Modifiche manuali: ogni revisione va riportata a mano in tutti i file.
Nessun legame con il magazzino: giacenze, impegni e ordini restano fuori dal foglio.
Cosa deve offrire un software per la distinta base
Un gestionale ERP o un software di gestione della produzione mantiene la distinta come dato unico. Le funzioni da verificare:
distinte multilivello e di produzione, con esplosione e "dove usato";
controllo della ricorsività e codici fantasma;
collegamento con cicli di lavoro e fasi esterne;
collegamento con magazzino e MRP;
costificazione e confronto tra preventivo e consuntivo;
tracciabilità per lotto e integrazione con il PLM.
In Metronomo.NET, il software MES di Mecmatica, la distinta si collega a preventivo e fabbisogni. Il modulo Prev calcola il costo di produzione per centri di costo (materiale, lavorazioni interne ed esterne, costi accessori), lo confronta con il costo reale monitorato ed esporta il preventivo come distinta base di produzione utilizzabile in reparto. Il modulo Logistic&MRP controlla i fabbisogni di produzione, per commessa o totali, in base a giacenze, impegnato e ordinato. Lo Scheduler pianifica a capacità finita le fasi delle commesse, comprese le lavorazioni esterne.
Domande frequenti sulla distinta base
Che differenza c'è tra distinta base e ciclo di lavoro?+
La distinta base dice che cosa serve per produrre un articolo e in che quantità: materie prime, semilavorati e componenti. Il ciclo di lavoro dice come produrlo: sequenza delle operazioni, macchine o centri di lavoro, tempi di attrezzaggio e di lavorazione. Sono dati distinti ma collegati: a ogni legame padre-figlio della distinta corrisponde un ciclo.
Che differenza c'è tra distinta tecnica e distinta di produzione?+
La distinta tecnica (EBOM) descrive il prodotto come definito dai progettisti e nasce dal disegno CAD. La distinta di produzione (MBOM) lo descrive come viene costruito: segue l'ordine di montaggio e riporta ciò che serve in reparto, dalle materie prime all'imballo. Possono differire, ad esempio quando un componente cambia codice dopo un trattamento.
Cosa significa esplodere una distinta base?+
Significa partire dal prodotto finito e scendere lungo l'albero fino alle materie prime, moltiplicando la quantità da produrre per i coefficienti d'impiego di ogni livello. Se A contiene 2 B e ogni B contiene 3 C, per 10 A servono 20 B e 60 C. È il primo passo del calcolo dei fabbisogni con l'MRP.
Cos'è il coefficiente d'impiego in una distinta base?+
È la quantità di un componente necessaria per produrre una unità dell'articolo padre, espressa nella sua unità di misura: pezzi, metri, chilogrammi. Può essere frazionario, ad esempio 0,25 m di barra per pezzo, e dovrebbe includere lo sfrido medio: con uno scarto abituale del 7% si inserisce il 107% della quantità necessaria.
Si può gestire la distinta base in Excel?+
Sì: Excel e Calc creano una struttura ad albero a partire dal livello indicato in ogni riga e calcolano subtotali per livello. Quando la distinta deve dialogare con magazzino, ordini e più reparti, però, i file paralleli si disallineano, ogni modifica va ricopiata a mano e mancano i collegamenti con giacenze e ordini. Qui serve un gestionale.
Chi crea e aggiorna la distinta base in un'azienda meccanica?+
L'ufficio tecnico crea la distinta tecnica a partire dal disegno CAD; questa viene poi convertita nella distinta di produzione usata da produzione, pianificazione e acquisti. Le modifiche dovrebbero seguire un processo di Engineering Change Management, con ruoli definiti, analisi d'impatto, approvazione di un comitato e documentazione, così che tutti i reparti lavorino sulla stessa versione.
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